Gallipoli

Gallipoli: tra Storia & Leggenda

Leggenda vuole che Gallipoli sia nata da un amore contrastato: si narra, infatti, di un conquistatore greco che, dopo aver combattuto in lungo e in largo seminando morte e terrore, decide di lasciare la sua terra natia approdando in Salento. Venere però, determinata nel non lasciare impunito il principe guerriero, decise di vendicare le morti causate dalla sua spada. La dea fece di tutto per ostacolare l'amore tra il greco e una fanciulla salentina scatenando venti e nebbie per tenere lontani gli amanti. La ragazza, disperata, morì e il principe decise di portare il suo corpo in un luogo isolato dove spirare con lei. Venere gli impedì di allontanarsi e lo fece approdare su un isolotto poco lontano: qui il principe eresse un monumento per l'amata e così nacque Gallipoli.

Il centro storico di Gallipoli oggi porta i segni delle dominazioni subite nel corso della sua storia da parte di bizantini, angioini, aragonesi e francesi. Sorge su un isolotto calcareo in passato unito alla terraferma da un istmo, ma cancellato poi nel 1484 dai veneziani per difendere meglio la città. Un ponte in muratura a dodici arcate costruito nel '600 collega il centro storico alla città nuova: proprio ai margini del ponte si trova la Fonte Greca, opera rinascimentale del XVI secolo decorata con bassorilievi a carattere mitologico.

Le Bellezze di Gallipoli

Il centro storico, racchiuso da circa 2km di mura, è costituito da un labirintico intrico di stradine realizzato in modo tale da proteggere dai venti le case dei pescatori.

Uno dei monumenti simbolo di Gallipoli è il Castello Angioino, costituito da torrioni, sale dalle alte volte, prigioni e cunicoli: sono ancora visibili le catapulte e i cannoni utilizzati per la difesa della cittadina. Il Rivellino è il torrione circolare prospiciente il mare, assai frequentato d'estate quando diventa un suggestivo cinema all'aperto.

Oltre alla seicentesca Cattedrale di Sant'Agata che domina il centro storico dall'alto, merita una visita la pittoresca Chiesa della Purità, affacciata sulla riviera Cristoforo Colombo. L'esterno di questo piccolo edifico è semplice, con tre riquadri in maiolica raffiguranti San Francesco d'Assisi, la Vergine e San Giuseppe; gli interni sono ricchi, tra dipinti del '700, stucchi dorati e la statua della patrona Santa Cristina, grandemente festeggiata ogni 24 luglio. Ai piedi della chiesa si stende la splendida Spiaggia della Purità, lungo arenile dorato che regala il panorama più suggestivo su Gallipoli.

La Chiesa di San Francesco, infine, sorprende i visitatori con l'inquietante statua del Mallandrone: rappresenta il ladrone cattivo crocefisso accanto al Cristo, e il suo ghigno malefico è talmente sinistro da portare Gabriele D'Annunzio a definire la scultura "di orrida bellezza".

keyboard_arrow_up